Proibito parlare: dalla Nomenklatura a “La Russia

Tesina – Premio maturità 2009
Titolo: Proibito parlare: dalla Nomenklatura a "La Russia
Autore: Gerbaldo Nastassja
Descrizione:  È buffo pensare che questa tesina nasca per un caso del tutto fortuito, da un evento casuale da cui è partito tutto il ”viaggio”. L’anno scorso mi capitò tra le mani uno dei libri di Anna Politkovskaja e, spinta da curiosità, ho iniziato a leggerlo. Conoscevo già la storia della giornalista e anche (vagamente) la realtà cecena di cui scriveva. Ma per mancanza di tempo o anche forse per disinteresse, non mi sono mai posta il problema di indagare oltre sulla questione, accontentandomi delle notizie che sentivo e leggevo. Ebbene, leggendo quel libro sono rimasta veramente colpita. Da cosa? Da tutto: dalla realtà che descriveva, dalle persone reali che la vivevano, dalla sua scrittura. La realtà descritta era quasi una realtà “fantastica”, non reale. Le realtà raccontate potevano appartenere al massimo al passato di Terrore di Lenin, di Stalin. Non era possibile che appartenessero alla nostra epoca, alla nostra storia che tanto sbandiera i diritti umani e la democrazia come conquiste fondamentali che devono stare alla base delle nostre società. Eppure il libro non parlava di realtà astratte, anzi: si capiva la realtà solo attraverso i racconti di tanti, tantissimi testimoni che Anna intervista nel libro che stavo leggendo, come in tutti gli altri. Si citano leggi, documenti, atti, sentenze con tanto di numero ed anno: si capisce definitivamente che è tutto reale. Terribilmente reale. Il tutto reso ancora più agghiacciante dalla scrittura asciutta, secca e decisa di Anna, che raramente interviene per dare commenti, e quando lo fa è per spiegare e dare un quadro generale al lettore. 
Indice: -La Nomenklatura; – La Cecenia; – I dissidenti 
Area: umanistica
Materie trattate: Italiano: Anna Politkovskaya: "La Russia di pèutin", "Proibito parlare", "Cecenia, il disonore russo" e articoli e saggi come testimonianza della sua lotta; Carlo Benedetti: "Chi comanda a Mosca", "Cecenia, un genocidio nel cuore dell’Europa". Storia: la Cecenia nel tempo, con particolare attenzione al "dopo" del crollo dell’Urss, le guerre cecene, gli attacchi di Beslan e del Teatro Dubrovka, la Nomenklatura nella storia. Diritto: Costituzione Russa e Dichiarazione Universale dei Diritti a confronto.
Bibliografia: Anna Politkovskaja. La Russia di Putin. Edizioni Adelphi, 2005 Anna Politkovskaja. Proibito parlare. Cecenia, Beslan, teatro Dubrovka: le verità scomode della Russia di Putin. A. Mondadori Editore, 2007 Anna Politkovskaja. Cecenia, il disonore russo. A. Mondadori Editore, 2007 Anna Politkovskaja. Il mio lavoro ad ogni costo. Carlo Benedetti. Chi comanda a Mosca. Datanews Editrice, 2004 Carlo Benedetti. Cecenia: un genocidio nel cuore dell’Europa Leonardo Coen. Putingrad. La Mosca di Zar Putin. Alet Edizioni, 2008 A. Bravo, A. Foa, L. Scaraffia. I nuovi fili della memoria. Edizioni Laterza, 2008 Carlo Gubitosa. Viaggio in Cecenia. Edizioni L’Unità 2004 Michael Voslensky. Nomenklatura. Edizioni Longanesi, 1984 Aleksandr Zinovyev. Homo sovieticus. Anatoly Sobciak. Leningrado San Pietroburgo. Edizioni A. Mondadori, 1991 Ippolito Luigi. Russia, è dolce il trapianto capitalista. Il Corriere della Sera, 29 dicembre 1992. Emanuele Novazio. Mattanza di ceceni da Mosca a Vienna. La Stampa, Giovedì 22 Gennaio 2009 Emanuele Novazio. Nessuno ha ucciso Anna. La Stampa, Venerdì 20 Febbraio 2009 Emanuele Novazio. La mattanza dei reporter russi. La Stampa, Giovedì 2 Aprile 2009 Corrado Poggi. E sotto Putin crescono i nuovi zar delle armi. Il Corriere della Sera, 27 gennaio 2003 Cecenia Sos: il blog sul conflitto in Cecenia
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