Formulari alla seconda prova della maturità scientifica

Al termine del quinto anno, gli studenti della scuola secondaria di secondo grado sono tenuti a sottoporsi ad un esame di stato, comprendente, fra le altre, una prova riguardante una specifica materia caratterizzante il proprio indirizzo di studio. Durante questa prova è attualmente prevista per gli studenti la possibilità d’utilizzo di vocabolari, manuali tecnici e quant’altro riguardi la materia d’esame. Ciò è valido per tutti gli indirizzi scolastici tranne che per il Liceo Scientifico, i cui studenti sono inevitabilmente obbligati a fare affidamento sulla propria memoria.
Sono anch’io uno studente e fin dal primo momento in cui sono ne venuto a conoscenza,questa regolamentazione mi è parsa fondamentalmente priva di senso. Così ho pensato di chiedere spiegazioni al professor Paolo Palumbo, docente di matematica presso il mio istituto. Inutile dire che l’ho trovato pienamente d’accordo con la mia visione e prontissimo a fornirmi moltissime argomentazioni in più sulla questione. Così, per migliorare questa situazione di inefficienza di valutazione degli studenti o, quantomeno, per renderle la giusta visibilità, abbiamo pensato di aprire una petizione online (sul sito change.org) dal nome: “PIÙ CORRETTEZZA VERSO GLI STUDENTI: Formulari alla prova scientifica dell’esame di stato” per richiedere l’implementazione di un formulario alla prova d’esame.
Ma perché riteniamo che la disposizione ministeriale sia principalmente ingiusta?
Perché, anche visti i cambiamenti che negli ultimi due anni sono stati apportati alla seconda prova scientifica (verso una direzione più moderna rispetto alla richiesta di risoluzione meccanica di esercizi di tipo classico già proposti durante i corsi), ci sembra più che anacronistica l’assenza di un formulario scientifico nell’elenco degli strumenti utilizzabili.
A nostro parere una prova di maturità dovrebbe valutare le capacità e le competenze che lo studente ha sviluppato nel corso dei suoi studi senza che la “forza bruta” della memoria filtri l’effettiva validità di tali capacità, le quali dovrebbero risiedere nell’abilità di analisi, riconoscimento e di risoluzione di determinati problemi specifici, e non nella difficoltà di ricordare a memoria formule e procedure sistematiche non inerenti alle competenze, ma al puro immagazzinamento di pratici mezzi di risoluzione.
Uno studente tenuto a sostenere un test di questo tipo si troverà in una situazione in cui le proprie abilità e le capacità acquisite durante i 5 anni di apprendimento non saranno affatto sufficienti a rispondere alle richieste della prova, poiché filtrate dall’obbligo di dover memorizzare formule e quant’altro sia necessario. Non è invece vero che la presenza di un formulario consultabile renderebbe il buon esito dell’esame facilmente accessibile anche a chi non è in possesso delle dovute competenze, visto che parte più che fondamentale delle capacità prefisse è il riconoscimento e l’analisi delle problematiche proposte.
Siamo quindi dell’idea che con il sistema d’esame attuale gran parte dei diplomandi (moltissimi sono gli studenti del liceo scientifico) concluda gli studi con un punteggio potenzialmente incorretto dapprincipio e che comunque non rispecchia la sua persona e le competenze che egli realmente possiede.
L’attività mnemonica perde ancor più valore considerando che, come già accennato, negli ultimi anni i testi d’esame sono stati rielaborati, di modo che i ragazzi debbano interpretare la questione con un giudizio analitico più logico e ragionato piuttosto che meramente meccanico e pratico.
La problematica ci appare oltretutto paradossale visto che è invece giustamente consentito l’utilizzo di calcolatrici scientifiche che hanno l’importante compito di evitare allo studente complicati calcoli mentalmente fine a se stessi. Allora perché non implementare un formulario scientifico che vada a svolgere una funzione per certi versi molto simile?
Da aggiungersi a tutto questo c’è da considerare il fatto che tutti gli altri indirizzi sono correttamente forniti di strumenti utili come dizionari o manuali. (Ad esempio nel manuale di Meccanica, giustamente utilizzabile in corso d’esame da gli studenti dei tecnici industriali, esistono addirittura sezioni che contengono le leggi matematiche e fisiche utili al completamento della prova).
La richiesta della nostra petizione (indirizzata al ministro dell’istruzione) è dunque quella che venga elaborata un tipo di prova che preveda una strumentazione ed uno svolgimento più corretti nei confronti sopratutto dello studente, ma anche del professore che si trova in parte a dover ridurre il proprio insegnamento in funzione di una mirato carico di attività mnemonica per gli studenti in vista dell’esame.
Se anche voi condividete il nostro punto di vista, allora chiediamo il vostro aiuto per rendere la giusta visibilità ad una situazione che merita di essere migliorata al più presto.
Potete leggere e firmare la petizione a questo link
(Potrete trovarla sul sito change.org cercando parti del titolo.)

Francesco Erpichini

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