Re: Python in modalità interattiva

Messaggioda Sergio » 26/10/2019, 14:12

claudio86 ha scritto:Ho iniziato a usare desktop virtuali su Windows 2000, ma sono sicuro che funzionassero fin da Windows 98 (https://virtuawin.sourceforge.io/). Su Windows XP erano distribuiti da Microsoft stessa. Non sono una novità di Windows 10.

Sono un utente molto marginale di Windows, che non uso praticamente mai, e mi sono basato su quanto letto in rete. A quanto posso capire, su Windows XP dovevi installare Microsoft Powertoys o qualcosa del genere, su sistemi precedenti dovevi installare software di terzi, in Windows 10 non devi aggiungere nulla.
Se poi non fosse così, se attivare più desktop virtuali fosse sempre stato semplice e immediato per utenti Windows, ne sarei contento per loro :D

claudio86 ha scritto:Su Windows avevo un layout di tastiera personalizzato (creato con il tool Microsoft: https://www.microsoft.com/en-us/downloa ... x?id=22339), perché spesso avevo bisogno di caratteri di 3 lingue diverse e non mi sono mai trovato con il sistema di cambiare layout al volo. Avevo anche vari simboli che mi servivano per scrivere codice che non sono disponibili nel layout italiano classico.
Quando sono passato a Linux ho trovato solamente guide per compilare manualmente lunghi file con elementi maldocumentati e ci ho rinunciato, però ogni tanto mi manca questa funzionalità. Hai qualche risorsa da suggerire?

Non capisco cosa intendi per "compilare manualmente lunghi file con elementi maldocumentati". Sui miei Ubuntu dal 2014 in poi e sul mio attuale Xubuntu c'è un file di testo /usr/share/X11/xkb/symbols/it che mi sembra molto chiaro e facilmente modificabile. Le prime righe sono:

Codice:
    key <TLDE>  { [ backslash,        bar,      notsign,    brokenbar ] };

    key <AE02>  { [         2,   quotedbl,  twosuperior, dead_doubleacute ] };
    key <AE03>  { [         3,   sterling,threesuperior,   dead_tilde ] };
    key <AE04>  { [         4,     dollar,   onequarter,    oneeighth ] };

e il senso mi pare chiaro. Ad esempio, per il tasto "4" (quello in cui il primo valore è "4") hai:
- 4: 4 ("4")
- Shift+4: $ ("dollar")
- AltGr+4: 1/4 ("onequarter")
- AltGr+Shift+4: 1/8 ("oneeighth")

Per qualche strano e bizzarro motivo, a me piace aprire e chiudere le parentesi graffe con AltGr+8 e AltGr+9. Per qualche tempo, inoltre, volevo anche avere a portate di mano i simboli Unicode per fiori/quadri/cuori/picche1. Avevo quindi modificato così le righe per i tasti "8" e "9"

Codice:
    key <AE08>  { [         8,  parenleft,    braceleft, U2663 ] };
    key <AE09>  { [         9, parenright,   braceright, U2666 ] };

Per rendere efficaci le modifiche, dopo aver salvato il file basta dare il comando sudo dpkg-reconfigure xkb-data, chiudere e riaprire la sessione (se ricordo bene, non serve riavviare il sistema, ma potrei ricordare male: è un'operazione che faccio solo raramente, quando installo il sistema).
A me sembra maledettamente facile. Vedo ora che qualche documentazione c'è (la prima che ho trovato: https://help.ubuntu.com/community/Custo ... efinitions), ma francamente non ne avevo sentito il bisogno. Mi era bastato leggere che da Xmodmap (altra soluzione molto semplice, ma abbandonata) si era passati ai file in /usr/share/X11/xkb/symbols/ e a dpkg-reconfigure.
Tra l'altro, ho modificato il file cinque anni fa e da allora, quando mi capita di installare una nuova versione del sistema operativo o di installarlo su una macchina nuova, non devo fare altro che copiare il mio file su quello di default ed eseguire sudo dpkg-reconfigure xkb-data.
Per modificare tasti come Home/End o PgUp/PgDown sul portatile avevo modificato in modo analogo /usr/share/X11/xkb/symbols/pc, ma poi ho lasciato i tasti come erano.

Note

  1. EDIT: Mi sa che a distanza di cinque anni non ricordo tutto benissimo, nel senso che, guardando meglio, vedo che i caratteri U2663 e U2666 erano probabilmente anche nel file originale. Pazienza. Quelle due righe mostrano comunque come assegnare caratteri Unicode a qualche tasto.
"Se vuoi un anno di prosperità coltiva del riso. Se vuoi dieci anni di prosperità pianta degli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità istruisci degli uomini" (proverbio cinese). E invece... viewtopic.php?p=236293#p236293
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Re: Python in modalità interattiva

Messaggioda claudio86 » 27/10/2019, 22:13

Sergio ha scritto:A quanto posso capire, su Windows XP dovevi installare Microsoft Powertoys o qualcosa del genere, su sistemi precedenti dovevi installare software di terzi, in Windows 10 non devi aggiungere nulla.

Una distribuzione Linux è per definizione una collezione di software di terze parti, onestamente non vedo la differenza. Il punto è che preferire Linux perché supporta desktop virtuali è come preferire Linux perché supporta il mouse.
Niente di personale :) ma resto sempre confuso quando qualcuno mi racconta di mirabolanti funzionalità presenti solo su Linux, che io uso da decenni su altri sistemi (o viceversa ovviamente).

Sergio ha scritto:Non capisco cosa intendi per "compilare manualmente lunghi file con elementi maldocumentati". Sui miei Ubuntu dal 2014 in poi e sul mio attuale Xubuntu c'è un file di testo /usr/share/X11/xkb/symbols/it che mi sembra molto chiaro e facilmente modificabile.[...]

Ho fatto ora una rapida ricerca, e non sono riuscito a trovare una lista di caratteri disponibili. quotedbl, dead_doubleacute, oneeight. Alcuni sono intuitivi, altri no (che significa "dead"?). Anzi, in realtà una lista l'ho trovata, ed è dentro il file "keysymdef.h". Dover guardare il codice sorgente per configurare una tastiera rientra ampiamente nella mia definizione di "maldocumentato". Vedo però che si può inserire direttamente il codepoint Unicode, magari farò un altro tentativo in futuro.
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Re: Python in modalità interattiva

Messaggioda Sergio » 27/10/2019, 23:08

claudio86 ha scritto:Una distribuzione Linux è per definizione una collezione di software di terze parti, onestamente non vedo la differenza. Il punto è che preferire Linux perché supporta desktop virtuali è come preferire Linux perché supporta il mouse.
Niente di personale :) ma resto sempre confuso quando qualcuno mi racconta di mirabolanti funzionalità presenti solo su Linux, che io uso da decenni su altri sistemi (o viceversa ovviamente).

Ti sembra davvero che io abbia detto questo? Direi che hai letto un po' troppo velocemente :-D
Comunque, ora che mi ci fai pensare, l'uso dei tre pulsanti del mouse in Linux non è male. Potrei aggiungerlo alla lista :)

claudio86 ha scritto:
Sergio ha scritto:Non capisco cosa intendi per "compilare manualmente lunghi file con elementi maldocumentati". Sui miei Ubuntu dal 2014 in poi e sul mio attuale Xubuntu c'è un file di testo /usr/share/X11/xkb/symbols/it che mi sembra molto chiaro e facilmente modificabile.[...]

Ho fatto ora una rapida ricerca, e non sono riuscito a trovare una lista di caratteri disponibili. quotedbl, dead_doubleacute, oneeight. Alcuni sono intuitivi, altri no (che significa "dead"?).

I tasti "dead" sono tasti la cui pressione non produce un carattere, ma modifica il carattere prodotto dal tasto successivo. Roba che su una tastiera italiana serve poco, a meno che uno non voglia avere a portata di mano caratteri come ă, ș o ÿ. Vedi https://en.wikipedia.org/wiki/Dead_key.
NB: I tasti "dead" sono un'opzione per qualsiasi sistema operativo che non sia limitato ai caratteri ASCII, ovviamente anche per Windows (http://www.angelfire.com/planet/linguisticsisfun/Creating_a_Keyboard_Using_MSKLC.pdf) e per il Mac (ci sono file XML .keylayout modificabili a mano, oppure con programmi di terzi come http://software.sil.org/ukelele/).

Sergio ha scritto:Anzi, in realtà una lista l'ho trovata, ed è dentro il file "keysymdef.h". Dover guardare il codice sorgente per configurare una tastiera rientra ampiamente nella mia definizione di "maldocumentato".

Mi sono potuto configurare la tastiera secondo i miei gusti senza mai fare tanta fatica. Non siamo tutti uguali ed è bene che ci siano sistemi operativi diversi per accontentare tutti.
Se poi devi proprio usare Linux per qualche motivo e hai difficoltà a configurare la tua tastiera, sarò lieto di darti una mano per quanto potrò.

EDIT: Vedo ora che esiste un programma che consente di modificare la tastiera su Windows, Mac, Linux, iPhone, iPad, Android e non so che altro: https://keyman.com/. A me non serve, non penso minimamente di usarlo e so quindi solo che esiste e che è gratis. Se vuoi dare un'occhiata...
"Se vuoi un anno di prosperità coltiva del riso. Se vuoi dieci anni di prosperità pianta degli alberi. Se vuoi cento anni di prosperità istruisci degli uomini" (proverbio cinese). E invece... viewtopic.php?p=236293#p236293
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