Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda iSte » 11/07/2019, 01:16

civamb ha scritto:
Nickbru ha scritto:vi ringrazio. Un'ultima domanda: Per una magistrale in fisica dei sistemi complessi o ing nucleare quali sono le triennali che ne permettono l'accesso senza dover recuperare troppi esami?
Per quanto riguarda fisica dei sistemi complessi a Torino sicuramente puoi accedere senza debiti formativi con ingegneria fisica e matematica per l'ingegneria (scegliendo il percorso al secondo anno che include meccanica quantistica e fisica dei sistemi complessi).
Per ingegneria nucleare a Milano puoi accedere senza debiti con le lauree in ingegneria fisica, ingegneria matematica, ingegneria dei materiali, ingegneria chimica e, se non ricordo male, ingegneria elettrica ; tutte con un terzo anno dedicato.


Parlo per il PoliMi: più o meno. Le due lauree triennali consigliate per Ing Nucleare sono Ing Fisica e Ing Energetica. Non sono le lauree di base consigliate a caso. Ing Energetica è più adatta se la tua idea è di specializzarti in Impianti Nucleari (siano essi a fissione o fusione). Ing Fisica è più adatta se hai l'idea di specializzarti come 'Fisico dei Sistemi Nucleari' o in Tecnologie (vanno tantissimo le applicazioni medicali delle radiazioni). Dalle altre, fino a qualche anno fa, qualche debito poteva venir fuori. Ma indipendentemente che ti diano debiti o meno, per diretta esperienza personale, scegli una delle due se vuoi fare Ing Nucleare.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda Nickbru » 11/07/2019, 09:45

iSte ha scritto:Ing Fisica è più adatta se hai l'idea di specializzarti come 'Fisico dei Sistemi Nucleari' o in Tecnologie (vanno tantissimo le applicazioni medicali delle radiazioni). Dalle altre, fino a qualche anno fa, qualche debito poteva venir fuori. Ma indipendentemente che ti diano debiti o meno, per diretta esperienza personale, scegli una delle due se vuoi fare Ing Nucleare.


Di cosa si può occupare un fisico dei sistemi nucleari? C'è la possibilità di fare un dottorato dopo? é una strada che non vorrei escludere a priori.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda civamb » 11/07/2019, 16:39

Nickbru ha scritto:
iSte ha scritto:Ing Fisica è più adatta se hai l'idea di specializzarti come 'Fisico dei Sistemi Nucleari' o in Tecnologie (vanno tantissimo le applicazioni medicali delle radiazioni). Dalle altre, fino a qualche anno fa, qualche debito poteva venir fuori. Ma indipendentemente che ti diano debiti o meno, per diretta esperienza personale, scegli una delle due se vuoi fare Ing Nucleare.


Di cosa si può occupare un fisico dei sistemi nucleari? C'è la possibilità di fare un dottorato dopo? é una strada che non vorrei escludere a priori.
Si, puoi proseguire con un dottorato in fisica oppure in scienze e tecnologie nucleari parlando del polimi. A dire il vero un utente del forum, ingegnere meccanico, aveva fatto la tesi ed il tirocinio presso il dipartimento di ingegneria nucleare. Successivamente ha proseguito con un dottorato negli USA sulla fisica dei plasmi.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda Nickbru » 12/07/2019, 09:41

ottimo grazie. Dopo il dottorato immagino si apra la strada per la ricerca. si può sempre passare ad un lavoro più pratico?
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda iSte » 12/07/2019, 17:48

Nickbru ha scritto:
iSte ha scritto:Ing Fisica è più adatta se hai l'idea di specializzarti come 'Fisico dei Sistemi Nucleari' o in Tecnologie (vanno tantissimo le applicazioni medicali delle radiazioni). Dalle altre, fino a qualche anno fa, qualche debito poteva venir fuori. Ma indipendentemente che ti diano debiti o meno, per diretta esperienza personale, scegli una delle due se vuoi fare Ing Nucleare.


Di cosa si può occupare un fisico dei sistemi nucleari? C'è la possibilità di fare un dottorato dopo? é una strada che non vorrei escludere a priori.


La specializzazione del Poli in Ing Nucleare - Fisica dei Sistemi Nucleari è abbastanza aperta. Di base, hai circa un 30 CFU liberi. La classe è abbastanza piccola, quindi è facile farsi consigliare dai Prof in base ai tuoi interessi. Il terzo anno Nucleare è proprio lì per permetterti di familiarizzare con le tematiche nucleari e quindi cominciare a capire cosa ti interessa e come vuoi specializzarti. Un consiglio che do a tutti è quello assolutamente di non cercare di preparsi la carriera accademica al liceo, cambierai idea, tante volte, e solo toccando con mano capirai cosa fa più per te.
Fisica dei Sistemi Nucleari è un percorso pensato per permettere ad un Ing Nucleare di integrare fortemente la sua formazione ingegneristica con una di fisica pura. I temi principali possono essere l'interazione radiazione materia, la fisica della materia, la fisica dei plasmi (fusione) e la neutronica (fissione), ma anche la radiochimica, per il post-processamento del combustibile esausto.
Senz'altro sì, è possibile continuare con un dottorato (ma questo vale per qualunque cdl), ma ribadisco il concetto di prima: capirai più avanti in che cosa. Al liceo, personalmente, è davvero troppo presto per farsi un'idea di cosa siano e sopratutto di come vengano trattati certi temi.

Nickbru ha scritto:ottimo grazie. Dopo il dottorato immagino si apra la strada per la ricerca. si può sempre passare ad un lavoro più pratico?


Del mondo della ricerca ne hai già un assaggio alla tua tesi di laurea magistrale. Durante il tuo dottorato farai a tutti gli effetti ricerca, con l'obiettivo di arrivare a preparare una tesi di dottorato che proponga qualcosa di "nuovo". Dopo il dottorato, potrai decidere se proseguire con un post-doc e quindi intraprendere la carriera accademica. Ultimamente l'industria sta cominciando a dare più valore ai dottorati (in Italia ti direi che l'unico mercato decente in questo senso è a Milano), quindi ti direi assolutamente sì, sei sempre in tempo a tornare in industria. L'estero, allo stato delle cose, con un dottorato in mano, ti offrirà opportunità migliori. Dal mio punto di vista il dottorato ha un "costo" in termini di carriera (non è detto, parlo in generale, la carriera dipenderà sempre e solo da te e non dal pezzo di carta che ti prendi), nel senso che potresti ricevere proposte economiche poco superiori a chi si laurea magistrale, ma ha l'enorme pregio di poterti permettere di studiare, e al contempo essere remunerato, di dedicarti con passione a temi che ti interessano.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda apatriarca » 12/07/2019, 18:01

Sono una di quelle persone che hanno cambiato idea durante l'Università. Come ho già accennato ho infatti fatto una triennale in ingegneria (del cinema e dei mezzi di comunicazione) per poi passare a matematica con un anno e mezzo di debiti formativi per la laurea magistrale. Ora faccio ricerca e sviluppo (software) in una azienda che fa effetti speciali per i film. Ci sono persone che hanno anche cambiato idea completamente dopo la laurea. So per esempio di una animatrice alla Pixar che ha deciso di iniziare questa carriera dopo i 30.

Mi sembra che tu non abbia le idee chiare su cosa davvero tu voglia fare. Sembra tu sia interessato ad approfondire la teoria della fisica e matematica, ma poi fare qualcosa di pratico. Perché pensi di voler poi cambiare? Fattori economici? Il desiderio di vedere risultati pratici dal tuo lavoro? Altro?
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda Nickbru » 14/07/2019, 18:03

apatriarca ha scritto: sembra che tu non abbia le idee chiare su cosa davvero tu voglia fare. Sembra tu sia interessato ad approfondire la teoria della fisica e matematica, ma poi fare qualcosa di pratico. Perché pensi di voler poi cambiare? Fattori economici? Il desiderio di vedere risultati pratici dal tuo lavoro? Altro?


le materie tecniche ingegneristiche mi danno l'impressione di non approfondire adeguatamente la teoria e le spiegazioni. Vorrei tuttavia un lavoro più tecnico tipo ingegnere perchè la ricerca non mi appassiona.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda iSte » 15/07/2019, 02:15

Nickbru ha scritto:
apatriarca ha scritto: sembra che tu non abbia le idee chiare su cosa davvero tu voglia fare. Sembra tu sia interessato ad approfondire la teoria della fisica e matematica, ma poi fare qualcosa di pratico. Perché pensi di voler poi cambiare? Fattori economici? Il desiderio di vedere risultati pratici dal tuo lavoro? Altro?


le materie tecniche ingegneristiche mi danno l'impressione di non approfondire adeguatamente la teoria e le spiegazioni. Vorrei tuttavia un lavoro più tecnico tipo ingegnere perchè la ricerca non mi appassiona.


Questo è un desiderio senz'altro crescente, in cui mi ci ritrovo (o meglio, mi ci sono ritrovato), e a cui credo spesso sia l'offerta nel mondo lavorativo a non corrispondervi o in ogni caso l'offerta universitaria.
In Italia un cdl in Ingegneria approfondisce con il dovuto dettaglio la teoria, anche fin troppo. Se non ti interessano impianti, macchine, aerei, processi, semplicemente non scegliere una Ing nell'area industriale. Scegli Ing Fis, Ing Mat, Ing Materiali e Nanotech o l'area dell'Ing Informazione.
Se però non sei interessato a nessuna materia tecnica semplicemente iscriviti ad un cdl puro, in azienda applicherai.
Se ambisci ad una carriera manageri il discorso cambia. Credo in ogni caso sia meglio studiare qualcosa che appassioni, la carriera arriverà.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda giuliofis » 15/07/2019, 08:55

iSte ha scritto:Ing Fisica è più adatta se hai l'idea di specializzarti [...] in Tecnologie (vanno tantissimo le applicazioni medicali delle radiazioni).

Attenzione però: per lavorare negli ospedali (come fisico medico, ovvero la figura professionale atta a maneggiare "le radiazioni" nella sanità) è necessario possedere la Specializzazione post-laurea, a cui si accede soltanto con la laurea in fisica.
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Re: Lavorare come ingegnere studiando fisica

Messaggioda civamb » 15/07/2019, 14:43

Con ingegneria nucleare, al contrario di fisica dei sistemi complessi (se non aggiungi un anno di ingegneria) o fisica (in nessun caso) puoi sostenere l'esame di abilitazione alla professione di ingegnere sezione A, settore industriale. Titolo di studio molto apprezzato dalle aziende oltre al discorso della libera professione.
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