Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda nicolas33 » 07/12/2018, 21:32

Frequento l'ultimo anno della triennale in fisica in Bicocca e sono indeciso su cosa fare per la magistrale. Ovviamente partendo dal presupposto che il secondo e il terzo sono a numero chiuso e dovrei prima di tutto esservi ammesso, mi piacerebbe intraprendere uno dei seguenti tre percorsi:

-La magistrale in Fisica indirizzo elettronica rimanendo a Milano con un professore che si occupa di questo indirizzo e che assicura che con lui "saremo già assunti prima ancora della laurea, tipicamente i miei studenti rimangono disoccupati due giorni, il tempo fisico per firmare il contratto".

-Magistrale in Nanotechnologies for ICTs al Politecnico di Torino che sarebbe una laurea in ingegneria dell'informazione internazionale congiunta tra Polito, Politecnico di Grenoble e Politecnico di Losanna in microelettronica e nanotecnologie fortemente applicativa ( https://didattica.polito.it/zxd/cms_dat ... notech.pdf ).

-Magistrale in Fisica dei sistemi complessi sempre presso il Politecnico di Torino con un percorso multisede, presso Torino, SISSA a Trieste e Parigi. Quest'ultima permette dopo la laurea di ottenere con un semestre di corsi integrativi anche la laurea in Nanotechnologies for ICTs ( https://areeweb.polito.it/didattica/pcs ... notech.pdf ), mentre il contrario non è possibile ( https://didattica.polito.it/zxd/cms_dat ... LM_PCS.pdf ).

Io sarei più propenso verso l'ultimo percorso perché è quello che sembra offrire più cose ( teoria + parte applicativa ) ma ho ancora tanti dubbi. L'elettronica mi piace molto ma preferirei studiare insieme ad essa anche altri argomenti. Diciamo che da un lato ho paura che i primi due siano magari troppo settoriali mentre l'ultimo percorso il contrario. Io in generale preferirei lavorare in azienda che fare ricerca accademica, possibilmente all'estero. I corsi internazionali al polito sembrano più "d'élite" ma al tempo stesso ho il dubbio che siano più rischiosi ( non conoscendo quali sono le prospettive lavorative che offrono ) e che io mi possa ritrovare con un pugno di mosche in mano mentre la magistrale a Milano magari avendo una figura di riferimento potrebbe essere una scelta più a colpo "sicuro". Per sistemi complessi + nanotecnologie non vorrei che magari chi fa direttamente la magistrale in nanotech venga assunto più facilmente perché il primo viene visto come uno che sa un po' di tutto ma nulla nello specifico. Scusate la confusione.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda siddy98 » 08/12/2018, 18:47

Io studio al PoliTo, ma sono al terzo anno di Elettronica. Non credo di poter sciogliere completamente i tuoi dubbi ma posso comunque darti qualche informazione utile.

La maggior parte degli studenti di PCS prosegue con il dottorato, nei settori più svariati (fisica teorica, applicata, matematica finanziaria, neuroscienze computazionali, intelligenza artificiale e altri ancora). Secondo uno dei responsabili del corso, la minoranza che non prosegue con gli studii il lavoro lo trova, ma "generalmente come data scientist" (cito verbatim).
Anche Nanotech il dottorato è una scelta molto gettonata, ma meno rispetto a PCS. Ci sono ottime prospettive di lavoro anche senza il dottorato, ma in ogni caso ti occuperai di elettronica e affini.

Da quello che dici io ti direi di buttarti su PCS, ed eventualmente integrarla con la magistrale abbreviata in nanotech. Così avrai più campi da esplorare e potrai capire cosa ti piace realmente. In ogni caso l'ammissione è molto competitiva, ma come piano B hai pur sempre la magistrale nella tua università attuale.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda nicolas33 » 08/12/2018, 21:09

Infatti ciò che mi destava più preoccupazione era la possibilità di sentirsi obbligato a fare ricerca accademica. Io un PhD lo farei volentieri ma orientato ad essere speso in ambito lavorativo una volta concluso. Lavorare in ambito elettronico ora come ora mi piacerebbe, l'idea di PCS + nanotech era però di non restringermi solo ad esso ma di poter "scegliere" tra una platea più ampia di ambiti, nonostante abbia il timore di fare un po' di tutto ma nulla nello specifico. In ogni caso per fortuna il piano B sarebbe quasi un piano A quindi anche in quel caso farei qualcosa che mi piace, il nocciolo della questione era qual percorso potesse offrire più possibilità lavorative, contando da una parte la sicurezza e dall'altra l'esclusività.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda Fabio Zero » 09/12/2018, 00:11

Devi scegliere soprattutto rispetto al piano di studi, anche perchè che il tuo professore ti abbia assicurato un lavoro dopo la laurea non mi fiderei al 100%, queste affermazioni vengono fatte soprattutto per "accaparrarsi studenti"(attenzione non stò dicendo che il tuo docente menta, però conoscendo bene l'ambito accademico ti posso assicurare che il fine di tali affermazioni è questo e, alla fine della fiera, se punti tutto su questo e, se mai ci dovesse essere qualche imprevisto, sei tu senza lavoro, non lui) quindi non ti fare influenzare da fattori esterni e scegli quello che preferisci, in ogni caso un lavoro lo troverai.
nicolas33 ha scritto:Per sistemi complessi + nanotecnologie non vorrei che magari chi fa direttamente la magistrale in nanotech venga assunto più facilmente perché il primo viene visto come uno che sa un po' di tutto ma nulla nello specifico. Scusate la confusione.

appunto: c'è differenza trà fare nanotech for ict e fare Fisica Dei Sistemi Complessi + nanotech for ict, nel secondo caso ovviamente viene fatta un'integrazione di esami per permetterti di accedere al secondo titolo, ma questo non significa che avrai la stessa preparazione di chi ha fatto direttamente nanotech for ict(ovviamente nel suddetto campo), vedilo appunto come un'integrazione rispetto a quella che però è la tua magistrale "principale", cioè Fisica Dei Sistemi Complessi; per la scelta devi capire se ti interessa approfondire più la componente applicativa o quella teorica e scegliere di conseguenza, direi che trà le due cose c'è una notevole differenza.
Ultima modifica di Fabio Zero il 09/12/2018, 12:45, modificato 2 volte in totale.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda nicolas33 » 09/12/2018, 01:44

Fabio Zero ha scritto:Devi scegliere soprattutto rispetto al piano di studi, anche perchè che il tuo professore ti abbia assicurato un lavoro dopo la laurea non mi fiderei al 100%, queste affermazioni vengono fatte soprattutto per "accaparrarsi studenti"(attenzione non stò dicendo che il tuo docente menta, però conoscendo bene l'ambito accademico ti posso assicurare che il fine di tali affermazioni è questo e, alla fine della fiera, se punti tutto su questo e, se mai ci dovesse essere qualche imprevisto, sei tu senza lavoro, non lui) quindi non ti fare influenzare da fattori esterni e scegli quello che preferisci, in ogni caso un lavoro lo troverai.

Infatti il mio timore è questo, magari il lavoro è anche assicurato, ma potrebbero essere posizioni non esaltanti con paghe medio basse e prospettive di carriera quasi nulle. In più il professore continua a ripetere che ogni anno ci sono almeno 5/6 borse di dottorato finanziate da privati per cui compie sempre una grossa fatica a trovare persone disposte a farle, tanto che spesso alcune di esse rimangono non assegnate. Nel caso peggiore potrei cercare di accedere ad uno di questi dottorati dopo uno degli altri due percorsi.

Fabio Zero ha scritto:appunto: c'è differenza trà fare nanotech for ict e fare Fisica Dei Sistemi Complessi + nanotech for ict, nel secondo caso ovviamente viene fatta un'integrazione di esami per permetterti di accedere al secondo titolo, ma questo non significa che avrai la stessa preparazione di chi ha fatto direttamente nanotech for ict(ovviamente nel suddetto campo), vedilo appunto come un'integrazione rispetto a quella che però è la tua magistrale "principale", cioè Fisica Dei Sistemi Complessi; per la scelta devi capire se ti interessa approfondire più la componente applicativa o quella teorica e scegliere di conseguenza, direi che trà le due cose c'è una notevole differenza.

Ovviamente so bene che c'è una grossa differenza di preparazione tra qualche esame integrativo e un'intera magistrale sull'argomento. Io stesso sto cercando di dare tutti i crediti possibili + tesi di elettronica per cercare quantomeno di porre le basi per le magistrale dato che a ingegneria fisica a Torino ne affrontano tanta. Io sono interessato alla parte applicativa (progettazione, ricerca e sviluppo aziendale ecc.) e teorica applicata (per questo mi ispirava sistemi complessi, mi piace il concetto di applicare modelli matematico-fisici alla finanza, alle neuroscienze, ai sistemi biologici ecc. utilizzandoli per risolvere problemi reali), mentre la teoria pura fine a sé stessa mi interessa meno.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda civamb » 09/12/2018, 18:39

Ricordo che fisica dei sistemi complessi presso il Politecnico di Torino ha due percorsi : uno internazionale ed uno nazionale.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda nicolas33 » 09/12/2018, 19:09

civamb ha scritto:Ricordo che fisica dei sistemi complessi presso il Politecnico di Torino ha due percorsi : uno internazionale ed uno nazionale.

Anche Nanotech for ICTs ha entrambi i percorsi. Io sono molto più interessato a quelli internazionali perché immagino siano migliori dal punto di visto lavorativo, soprattutto in un'ottica estera. Inoltre siccome per Torino dovrei trasferirmi mentre a Milano potrei fare il pendolare preferirei quantomeno avere esperienze fuori dall'Italia che penso sul curriculum abbiano un certo peso. Diciamo che ora come ora, se potessi scegliere in maniera ideale, vorrei frequentare PCS per poi effettuare l'abbreviazione di carriera in nanotech completando quest'ultima con un tirocinio in un'azienda all'estero per la tesi. Ovviamente non si sa mai cosa potrebbe accadere perché magari non supero neanche la graduatoria e tutto il discorso cade. I piani di studio mi piacciono molto, forse quello di PCS è più vario ma non riesco a capire se sia un pregio o un difetto. È come se dovessi scegliere tra qualcosa di già più settoriale e ristretto come elettronica o nanotecnologie con il rischio che in futuro possa smettere di piacermi oppure qualcosa di più ampio e trasversale come PCS ma col rischio di ritrovarsi più in difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro una volta conclusi gli studi. Una professione come data scientist come diceva siddy98 sinceramente mi affascina ma anche lì ho il timore che sia una soluzione di ripiego e che una figura più specializzata venga preferita. All'inizio , qualche tempo fa, pensavo persino di iscrivermi ad ingegneria fisica al Politecnico di Milano per la magistrale; ora però hanno eliminato l'indirizzo che più mi piaceva, ovvero in semiconduttori, e ho iniziato a considerare queste altre possibilità. Scusate i giri mentali, forse il mio problema è che mi piacciono troppe cose e ho paura di scegliere.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda Fabio Zero » 10/12/2018, 22:55

nicolas33 ha scritto:Anche Nanotech for ICTs ha entrambi i percorsi. Io sono molto più interessato a quelli internazionali perché immagino siano migliori dal punto di visto lavorativo, soprattutto in un'ottica estera. Inoltre siccome per Torino dovrei trasferirmi mentre a Milano potrei fare il pendolare preferirei quantomeno avere esperienze fuori dall'Italia che penso sul curriculum abbiano un certo peso. Diciamo che ora come ora, se potessi scegliere in maniera ideale, vorrei frequentare PCS per poi effettuare l'abbreviazione di carriera in nanotech completando quest'ultima con un tirocinio in un'azienda all'estero per la tesi. Ovviamente non si sa mai cosa potrebbe accadere perché magari non supero neanche la graduatoria e tutto il discorso cade. I piani di studio mi piacciono molto, forse quello di PCS è più vario ma non riesco a capire se sia un pregio o un difetto. È come se dovessi scegliere tra qualcosa di già più settoriale e ristretto come elettronica o nanotecnologie con il rischio che in futuro possa smettere di piacermi oppure qualcosa di più ampio e trasversale come PCS ma col rischio di ritrovarsi più in difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro una volta conclusi gli studi. Una professione come data scientist come diceva siddy98 sinceramente mi affascina ma anche lì ho il timore che sia una soluzione di ripiego e che una figura più specializzata venga preferita. All'inizio , qualche tempo fa, pensavo persino di iscrivermi ad ingegneria fisica al Politecnico di Milano per la magistrale; ora però hanno eliminato l'indirizzo che più mi piaceva, ovvero in semiconduttori, e ho iniziato a considerare queste altre possibilità. Scusate i giri mentali, forse il mio problema è che mi piacciono troppe cose e ho paura di scegliere.

Il fatto che ti piacciano molte cose è un ottimo segno :D comunque secondo me devi ragionare cosi: ipotizziamo che tu abbia la certezza assoluta che entrambi i corsi di tuo interesse ti diano le stesse identiche possibilità di lavoro, quale sceglieresti? ecco fatto, tanto alla fine fare PCS+nanotech abbreviata oppure nanotech intera, dal punto di vista lavorativo, cambia in una misura tale da non doverti impensierire, quindi scegli pure ciò che ti piace.
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Re: Fisica, Complex systems o Nanotech...?

Messaggioda nicolas33 » 11/12/2018, 10:07

Fabio Zero ha scritto:Il fatto che ti piacciano molte cose è un ottimo segno :D comunque secondo me devi ragionare cosi: ipotizziamo che tu abbia la certezza assoluta che entrambi i corsi di tuo interesse ti diano le stesse identiche possibilità di lavoro, quale sceglieresti? ecco fatto, perchè? perchè alla fine fare PCS+nanotech abbreviata oppure nanotech intera, dal punto di vista lavorativo, cambia in una misura tale da non doverti impensierire, per niente.

Diciamo che così Sistemi Complessi mi tenterebbe maggiormente :twisted: . Ho come quest'idea che facendo nanotecnologie o elettronica si abbiano possibilità più "ristrette" e settoriali (immagino principalmente progettazione e ricerca e sviluppo aziendale) mentre con sistemi complessi + nanotech mi sembrano più ampie (oltre alla precedenti immagino si possa fare il consulente, analista, data scientist ecc.). Siccome sono molto volubile e passo dall'essere prima appassionato di elettronica e poi alla finanza o addirittura alla fisica teorica nel giro di poco tempo forse mi conviene di più PCS. Mi piacciono tanti argomenti diversi anche se vado a periodi con delle passioni specifiche temporanee e cicliche. Sistemi complessi sarebbe anche più vario quindi tanto meglio. Ho provato a scrivere un'email al referente del corso chiedendo informazioni sulle opportunità lavorative successive, spero risponda.
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