119. Il metodo di Gauss per il calcolo della Pasqua

easter-eggs-oakleyoriginals.jpgLa Pasqua è la festività in cui i Cristiani celebrano la crocifissione e resurrezione di Gesù Cristo. Nel Concilio di Nicea, indetto da Costantino nel 325, si stabilì che la Pasqua avrebbe dovuto celebrarsi la prima domenica dopo la prima luna piena che segue l’equinozio di primavera. Da questa semplice regola si sono sviluppati i metodi per il calcolo della data della Domenica di Pasqua compreso quello di Gauss che illustreremo in questo articolo.

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  1. La festività della Pasqua indicata in premessa dall’autore Lorenzo Perogio è fatta risalire correttamente alla tradizione ebraica, quella poi che rispettava lo stesso nostro Gesù Cristo.

    Per quel che posso dire di mio, l’osservanza della data della solenne festività era per l’epoca certamente meno complicata anche se si calcolava ogni volta durante l’anno in corso ed era una data diversa da quella nostra attuale a seguito del famoso Concilio di Nicea, istituito dall’imperatore Costantino.

    Ai tempi di Gesù, secondo l’Antico Testamento (Esodo 12) la festa della Pasqua scandiva l’inizio di tutte le altre feste bibliche. Era quindi la festa solenne per eccellenza! L’osservanza pertanto, rispettava le date dell’antico calendario ebraico, differente dagli altri calendari sopraggiunti (Giuliano e poi Gregoriano), che celebrava la Pasqua dopo la sera del 14 mo giorno del primo mese (Nisan o Abib).

    Le solennità bibliche erano basate sui cicli lunari secondo l’antico calendario ebraico, e non solari.
    L’anno del calendario ebraico era suddiviso in “anno civile” (circa sei mesi, con inizio in settembre e ottobre), e in “anno religioso”, (altri sei mesi circa, che iniziano in marzo-aprile); il giorno, secondo l’antica istruzione biblica, aveva inizio subito dopo il tramonto della sera prima. Secondo il calendario ebraico, i cicli di 24 ore finivano al tramonto ed iniziavano col tramonto solare del giorno prima, questo vuol dire che Gesù celebrava la cena solenne del primo giorno di Pasqua, subito dopo il tramonto della sera del 14 mo giorno del primo mese (Nisan o Abib); il 14 mo giorno Nisan veniva calcolato a partire dal novilunio primaverile che coincideva quasi sempre con l’equinozio di primavera connesso grossomodo al 21 Marzo del nostro calendario solare; il 14mo. giorno Nisan coincideva a volte anche col plenilunio ed è per questo che alcune confessioni odierne celebrano la Pasqua in coincidenza proprio della Luna piena che segue dopo l’equinozio di primavera, ma nel Concilio di Nicea si stabilì che la Pasqua si sarebbe celebrata invece, la domenica successiva a questo plenilunio.

    Gli apostoli di Gesù, quando si avvicinava l’equinozio di primavera, cioè, quando le ore di luce uguagliavano quelle della notte o di buio, aspettavano nel cielo la scomparsa della luna, ovvero il novilunio, da quella sera ne contavano quattordici e la sera del 14mo giorno, dopo il tramonto, si preparavano alla Pasqua; fu così anche per l’ultima cena.