133. Miti, leggende, racconti, automi e matematica negli scacchi

mazzucato-scacchi.pngLe origini del gioco degli scacchi sono nel mondo orientale. Risultato di una lenta e progressiva evoluzione di forme di gioco precedenti quali il chatrang (scacchi persiani), il chaturanga (da chatur = quattro e anga = parti di un tutto) (scacchi indiani), lo shatranj (scacchi arabi) e lo zatrikion (scacchi greci) dal cui termine, ripreso nel XII secolo d.C. da Anna Comnena nell’opera Alexias dedicata a suo padre l’Imperatore d’Oriente Alessio I Comneno (1048-1118) è nato il termine zatrichiologia per indicare un ramo degli studi scacchistici a indirizzo prevalentemente storico-letterario. Principalmente introdotto dalle crociate e dai rapporti commerciali con l’oriente, nel X secolo d.C. la sua diffusione nel mondo occidentale era già un fatto compiuto. Nel proseguo dei tempi il gioco si è assestato nella forma oggi a noi nota. La letteratura scacchistica è ricca di miti, leggende, storie e connessioni alla matematica dilettevole. Vediamone qualche notevole esempio.

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