Previsioni: Filosofia e Matematica

L’ articolo fa cenno alle modalità di previsione del futuro che hanno assillato l’umanità sin dai primordi; successivamente riporta i contributi da un lato di matematici e scienziati (Laplace, Newton, Poincaré, De Finetti, Lorenz, ecc.) e dall’altro di filosofi (Aristotele, Hume, Leibnitz, Russell, Popper, ecc.) alla formulazione di previsioni “ragionevoli” sugli eventi futuri, pur nella consapevolezza che essi sono permeati comunque di una radicale incertezza.

Il File Excel allegato include quattro fogli:
Il primo si riferisce alla curva ad S “planned” di un progetto e al relativo piano di impiego delle risorse.
Il secondo si riferisce ad un progetto in essere in cui si valuta il lavoro fatto e quello da fare, con una regressione non lineare vincolata che permette di avere una “ragionevole” proiezione a finire.
Il terzo illustra l’applicazione logistica che, al variare del parametro “r”, fa passare il modello da una rapida convergenza, ad una convergenza con oscillazioni smorzate, ad un andamento periodico ed infine al caos deterministico e poi alla distruzione del sistema.
L’ultimo infine si riferisce ai “Cigni non lineari o a Cigni morenti” in cui si mostra come una stessa e semplice formula matematica può avere valori: circa nulli, bassi, alti o molto alti sulla base di piccolissime fluttuazioni dei dati d’ingresso.
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